Il Problema

 

QUANDO SI È VITTIMA DI BULLISMO?

 

La vittima di bullismo subisce in maniera ripetuta comportamenti aggressivi e violenti da parte del bullo, che agisce da solo o con la complicità di altri. Nelle azioni di bullismo vi è un evidente squilibrio di potere tra la vittima, che non è in grado di difendersi o di chiedere aiuto, e il bullo che compie le prevaricazioni. Durante gli episodi di bullismo possono essere presenti dei testimoni o osservatori che possono solidarizzare con la vittima intervenendo in suo favore oppure stare a guardare senza dare aiuto, incoraggiando in questo modo il bullo o i bulli.

 

CHI È VITTIMA DI BULLISMO OMOFOBICO E TRANSFOBICO?

 

Vi sono adolescenti maggiormente vulnerabili o più esposti al rischio di essere vittime di bullismo: coloro che hanno una disabilità fisica o mentale, coloro che fanno parte di una minoranza etnica o culturale, quelli che provengono da un determinato contesto socio-economico o coloro che appartengono ad una minoranza sessuale. In quest’ultimo caso si parla di bullismo omofobico e transfobico in quanto le vittime sono giovani lesbiche, gay, bisessuali e transgender o percepite/i come tali. In questo caso i bulli prendono di mira l’orientamento sessuale, reale o percepito, della vittima oppure la sua identità o espressione di genere, cioè il suo modo di essere uomo o donna nel modo di vestire, parlare, comportarsi, ecc.

CHE TIPI DI AGGRESSIONI PUÒ SUBIRE LA VITTIMA?

 

La vittima di bullismo omofobico e transfobico può subire aggressioni fisiche o minacce, può essere presa in giro con maldicenze, insulti o appellativi offensivi; ma può anche essere emarginata dal gruppo o isolata dalla classe. In alcuni casi possono essere presi di mira i suoi oggetti personali, che vengono danneggiati o sottratti. Quando le minacce, le prese in giro, gli attacchi o le molestie vengono fatte sui social media attraverso l’uso di pc, smartphone, tablet, si fa riferimento al fenomeno del cyberbullismo.